Londra 2012: Volley, Stati Uniti travolti 3-0, azzurri in semifinale col Brasile

Londra 2012: Volley, Stati Uniti travolti 3-0, azzurri in semifinale col Brasile

3-0 in poco più di un’ora e mezza e scacco matto ai campioni olimpici uscenti. E’ tutto vero: meno di ventiquattr’ore dopo il crollo delleragazze il volley italiano rialza la testa grazie alla squadra maschile che entra in gran carrozza tra le prime quattro del torneo olimpico per la quinta volta consecutiva. Pronostico ribaltato e Stati Uniti rovesciati: la squadra di Knipe, dominatrice del girone eliminatorio, torna bruscamente sulla terra e si arrende senza possibilità di repliche davanti al pomeriggio perfetto della squadra di Berruto che dopo una partita del genere, perfetta in ogni fondamentale, prova a non porsi più limiti ed è pronta a sfidare a testa alta l’eterna rivale Brasile (facile 3-0 all’Argentina) nella semifinale di venerdì alle ore 20.30 italiane. La squadra di non è più quella schiacciasassi di qualche anno fa e se agli azzurri girerà tutto alla perfezione come successo nel quarto di finale allora tutto sarà possibile anche se dall’altra parte del tabellone Russia e Bulgaria fanno paura. Perché è chiaro che per battere 3-0 i campioni in carica, che a Pechino batterono a sorpresa in finale proprio il Brasile, ci vuole anche un po’ di fortuna, leggi tanti aces all’incrocio delle righe, ma sarebbe ingeneroso non sottolineare la maiuscola prova tattica dell’Italia e l’eccezionale apporto di tutti i singoli.

Cominciato un po’ in sordina il primo set, vinto ai vantaggi 28-26 ed iniziato forse con un pizzico di timore reverenziale, a tenere a galla l’Italia sono stati i tanti errori in battuta degli americani (ben cinque nei primi quindici turni di servizio), forse determinati dal fatto che gli azzurri hanno interpretato da subito al meglio la fase di ricezione, costringendo quindi Stanley e compagni a forzare molto al servizio. Ma dalla metà del primo set l’Italia è di fatto sempre stata avanti, chiudendo entrambi i parziali a 20, grazie ad una varietà di soluzioni offensive che non ha lasciato scampo agli americani, completamente incapaci di trovare alternative eccetto qualche muro indovinato. E nel volley quando si riceve bene, il 50% del punto è fatto: al resto c’ha pensato la solita imprevedibilità di Mastrangelo, decisivo in ogni zona del campo ed autore dell’azione-simbolo della gara, un’alzata in bagher direttamente da zona 5 a zona 3 a fine terzo set, e la concentrazione di tutta la squadra intelligente nel variare i colpi in prima linea come nella ricerca delle pipe o dei primi tempi improvvisi. Su tutti spiccano le prestazioni del solito Lacko ma pure di capitan Savani, con 14 attacchi vincenti e 4 aces. L’obiettivo minimo è centrato ma il Mostro verdeoro fa meno paura. Bisogna provarci.

Italia: Mastrangelo 5, Papi, Lasko 10, Zaytsev 16, Boninfante, Savani 19, Travica 6, Fei 1, Birarelli 2, Bari (L), Giovi (L). N.e. Parodi. All.Berruto.

Stati Uniti: Anderson 7, Rooney 1, Lee 7, Lambourne (L), Suxho, Priddy 8, Holmes 7, Stanley 16, McKenzie, Smith. N.e. Lotman, Thornton. All.Knipe.

Arbitri: Ning Wang (CHN), Georgios Karampetsos (GRE)

 

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