Mondiali pallavolo femminile – nella finale per il 3-4 posto il Giappone batte gli Usa 3-2 (18-25, 25-23, 21-25, 25-19, 15-8) e conquista la medaglia di bronzo. Vittoria sofferta ed inaspettata per le padrone di casa che riescono a superare gli Stati Uniti e festeggiano il terzo gradino del podio.
La partita ha inizio in un palazzetto gremito di 12.000 persone che tifano la nazionale di casa a ritmo di una canzone pop giapponese e già dalle prime battute si capisce che non sarà un match facile per la nazionale a stelle e strisce. L’attaccante americana Hooker comincia alla grande e grazie ai suoi punti il primo set si conclude sul 25-18. Nel secondo set il Giappone sembra risentire molto della sconfitta subita nel parziale precedente e gli stati Uniti ne approfittano con Larson, ma le padrone di casa riescono a reagire a e portarsi in parità, e sul punto a punto riescono ad avere la meglio. Per il terzo set, la situazione si ribalta, ora è il Giappone a sembrare galvanizzato e capace di allungare nel punteggio, invece sono gli USA ad avanzare, sempre sostenuti dalla Hooker e riescono a portarsi sul 2-1. Da questo momento la folla si infiamma e sospinte dal grido “Nippon, Nippon” le giapponesi dimostrano che non sono pronte per arrendersi. Saori Kimura con i suoi 28 punti trascina il Giappone alla vittoria del quarto set prima e del tie-break poi.
Le statunitensi sono risultate un po’ appannate in alcuni momenti di gioco e i 28 punti personali della Hooker non sono riusciti a compensare i troppi errori commessi da parte di tutta la squadra (ben 32), mentre il Giappone è riuscito nell’impresa di salire sul podio, grazie anche a molta dedizione, concentrazione, orgoglio ed aiutato sicuramente dal pubblico di casa. Tanta delusione per le ragazze che pochi mesi fa avevano vinto la medaglia d’oro al World Grand Prix, e che oggi non riescono nemmeno ad accedere al podio.
Per l’immagine: www.fivb.org




