La Roma non molla. Ha presentato una seconda offerta al Feyenoord per Givairo Read in queste ore. 25 milioni di euro di base fissa più 3 di bonus. Non è poco, eh. È una proposta seria, quella che dice: “Guarda, noi vogliamo davvero questo giocatore, non stiamo scherzando”. I giallorossi adesso aspettano una risposta dagli olandesi, che però finora non hanno mostrato grande entusiasmo. Il Feyenoord sa di avere un giocatore bravo, sa che Roma lo vuole, e logicamente prova a tenere il prezzo alto.
Quando una risposta no costringe a cambiare strategia
Però ecco, se anche questa seconda offerta dovesse ricevere un rifiuto – e onestamente i segnali non sono esattamente positivi – allora Roma deve essere pronta a virar su altri profili. Non puoi stare lì a insistere all’infinito con una squadra che non vuole venderti il giocatore. A un certo punto devi accettare la realtà, stringere i denti, e iniziare a cercare altrove. È quello che fanno i direttori sportivi bravi: hanno il piano A, hanno il piano B, hanno il piano C.
E infatti il piano B di Roma sembra ben strutturato. C’è Iván Fresneda dello Sporting Lisbona, che è un terzino interessante, giovane, con margini di crescita. Non è Read, chiaro, ogni giocatore è diverso. Ma Fresneda può fare il lavoro, può darvi velocità sulla fascia destra, può stare attento dietro. Poi c’è Nahuel Molina dell’Atletico Madrid. Questo sì, è un giocatore di un’altra categoria. Molina è uno che ha esperienza internazionale, che sa come muoversi nei momenti difficili, che ha vinto cose importanti. Se Roma riuscisse a prenderlo, sarebbe un colpo vero, non una soluzione di ripiego.
Il fatto è che Molina probabilmente costa di più, o comunque richiede una trattativa più complessa. Atletico Madrid non lo da via così facilmente. Ma forse, se Read continua a dire no attraverso il suo club, allora Roma decide di puntare dritto su una soluzione di maggior spessore.
La strategia delle alternative: quando il mercato ti obbliga a scegliere
Insomma, è tutto un gioco di scacchi, no? Roma dice al Feyenoord: “Vi do 25 più 3”, Feyenoord dice no, Roma allora guarda verso altri lidi. Intanto il Feyenoord sa che se continua a rifiutare rischia che Read rimanga in panchina mentre Roma guarda altrove, e a gennaio la situazione potrebbe diventare difficile anche per loro. È così che funziona la trattativa: ognuno ha una leva, ognuno prova a usarla.
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Read, Fresneda o Molina: quale futuro per Roma?
Quindi Roma ha davanti a sé un bivio. O Read dice sì e il Feyenoord abbassa le pretese, oppure Roma gira la testa verso Fresneda come soluzione rapida, oppure ancora tira fuori i soldi per Molina se vuole puntare veramente in alto. Non è detto che uno dei tre sia meglio degli altri in assoluto. Dipende da cosa serve a Roma adesso, da come gioca Gasperini, da quali sono le priorità della squadra. Un allenatore che gioca basso preferisce un terzino più difensivo, uno che attacca tanto preferisce qualcuno più veloce e propositivo. Quindi è tutto legato.
Quello che è certo è che il terzino destro arriverà. Roma non può permettersi di stare senza per tutta la stagione. Allora la domanda non è “arriverà il laterale?” ma piuttosto “quale laterale arriverà?”. E a quel punto, caro lettore, tutto dipende da quanto il Feyenoord vuole stare al gioco oppure vuole farsi i fatti suoi e aspettare altri acquirenti.