Ai nastri di partenza di ogni campionato, dal calcio alla pallavolo, dalla Serie A alla superlega volley, c’è sempre la curiosità di prevedere cosa accadrà provando ad intercettare il futuro. Così si fanno spazio varie ipotesi legate ad esempio alla squadra che vincerà il torneo, quelle che deluderanno e le sorprese. Ecco, in Italia, nel prossimo campionato di Serie A, è già partito il conto alla rovescia per la prima giornata che capiterà nel weekend del 22-23 agosto. E, al netto delle ipotesi delle favorite, con l’Inter campione in carica sempre in pole e poi a seguire Napoli, Milan, Roma e Juve, insomma le solite, sarà interessante capire quale squadra nella stagione 2026-27 potrà diventare autentica rivelazione e dunque sorpresa.
Dal Parma al Cagliari: le idee di allenatori moderni
Tra le squadre che si candidano ad un ruolo da protagonista e da sorpresa c’è il Parma di Carlos Cuesta, anni 30, il più giovane allenatore che inizierà ora la sua terza stagione in Serie A e sempre in Emilia. Ecco, c’è per lui il fattore continuità che può essere determinante. Se nelle prime stagioni l’obiettivo – sempre centrato – era la salvezza, adesso con due anni di A alle spalle e le ambizioni rinnovate del club, Cuesta può diventare protagonista e stupire tutti con una squadra che magari verrà rinforzata. Altra possibile squadra outsider del torneo può essere il Cagliari di Fabio Pisacane. Anche in questo caso si tratta di una conferma. E si tratta di un altro allenatore relativamente giovane. L’ex difensore ha 40 anni ed è stato tra le rivelazioni dell’ultimo torneo. Pisacane è un allenatore decisamente interessante e il Cagliari ha tutta l’intenzione di dargli fiducia a lungo. Da lui si aspetta tanto. Ovviamente l’obiettivo sarà sempre la salvezza ma ormai nel calcio oltre alla sostanza conta anche la forma e quindi sarà importante capire come la salvezza potrà arrivare. In sintesi, gioco interessante e proposta coraggiosa da un punto di vista tattico.
Un campione del mondo per la viola
Una delle squadre più interessanti della prossima Serie A è certamente la Fiorentina di Fabio Grosso. L’ex allenatore del Sassuolo ha un’idea tattica chiara, un’identità precisa che vorrà trasferire anche al Franchi. E potrà farlo con una rosa già forte che ha accolto anche colpi interessanti come Dragusin in difesa e Atta a centrocampo. Con Kean in attacco, poi, i gol sono assicurati. Da Grosso a Tedesco, ex ct del Belgio, alla prima esperienza in Italia. Il Bologna lo ha scelto per raccogliere la pesante eredità di Italiano. E prima di Italiano in panchina c’era stato Thiago Motta. Insomma, Saputo ha sempre scelto allenatori di qualità e ha sempre dato priorità al bel gioco e al divertimento. Per questo si aspetta tanto anche da Tedesco. E lui è atteso al varco non solo dai tifosi ma da tutta la Serie A. Da anni, infatti, si parla di lui e si dice un gran bene. Tutti vorranno vederlo all’opera. E Bologna è la piazza giusta per esaltarsi.
L’attesa nella Capitale
Non c’è dubbio, però, che l’attenzione principale nella prossima stagione sarà riposta nella Roma di Gian Piero Gasperini. Un allenatore che è garanzia di risultati e rendimento. I nove anni all’Atalanta hanno fatto scuola ma anche la prima stagione nella Capitale è da considerarsi estremamente positiva. Gasp ha conquistato la qualificazione in Champions e ora chiaramente l’asticella si alza. Inutile sottolineare come la piazza sogni lo scudetto, che manca ormai da 25 anni. L’impresa è di quelle ardue, la concorrenza è notevole, però la Roma investe tanto e non vuole porsi limiti. Gasp non ha mai vinto uno scudetto. E’ anche la sua scommessa personale. Vuole fare all-in sulla Serie A. E la società lo supporterà con un mercato che si preannuncia scoppiettante. Occhio soprattutto ai colpi in attacco. La Roma cerca esterni offensivi. Ali per volare, in tutti i sensi.