Seria A e Uefa: Fase 2 anche nel mondo calcistico

Il Coronavirus ha bloccato tutti i settori professionali tra cui il calcio, in Italia a fine febbraio insieme alle famiglie si sono fermati anche i giocatori di calcio. Nelle squadre di Serie A e Serie B ci sono stati dei contagi e delle vittime, azioni di solidarietà importanti come raccolte fondi, acquisti solidali di mascherine e macchinari ospedalieri, un sostengo alla comunicazione e alla campagna informativa promossa dal Ministero della Sanità. Durante questo mese ci sono state anche delle polemiche legate agli stipendi dei calciatori e a delle modalità di ripresa della stagione calcistica.

In questa settimana, le notizia dell’apertura di una Fase 2 ha portato a delle dichiarazioni di possibile riinizio sia per la Serie A che per le competizioni Uefa. Ecco le dichiarazioni più importanti riportate.

Ripresa Serie A: Club di Lega e Spadafora

I club della Serie A si sono incontrati per deliberare all’unanimità la ripresa della stagione, Torino e Brescia sono contrari. C’è stato il voto unanime di ben venti Società collegate in video conferenza. Si è deciso che: “qualora il Governo ne consenta lo svolgimento nel pieno rispetto delle norme a tutela della salute e della sicurezza”, la stagione 2019/2020 sarà portata a termine. Le indicazioni le forniranno Fifa e Uefa, con le determinazione della Figc. Saranno ritenuti primari i protocolli medici a tutela dei calciatori e degli addetti ai lavori. Verranno salvaguardati, inoltre, i contratti con Sky e altre Pay TV.

Anche il ministro Vincenzo Spadafora ha dichiarato che a giorni verranno prese decisioni sugli allenamenti. Sul Corriere dello Sport è riportata integrale l’interrogazione al Senato sulla ripresa delle attività professionistiche e dilettantistiche.

“Siamo consapevoli che dobbiamo riaprire perché lo sport è importante come valore economico e sociale, ma lo faremo nel rispetto della salute di tutti”. Il ministro ha inviato una lettera al Coni e al Cip affinché tutte le federazioni esprimano in che modo è possibile applicare i protocolli sanitari svolgere sport in sicurezza”. Le risposte si attendono per venerdì.

Le raccomandazioni dalla Uefa

Anche a livello internazionale, si parla di ripresa dei match. Per la Uefa, 55 federazioni affiliate si sono incontrate in videoconferenza per discutere la conclusione dei campionati. Purtroppo, le decisioni più importanti che saranno prese dal Comitato Esecutivo verranno prese e annunciate giovedì. Alcuni casi specifici, si legge nelle nota Ansa, saranno valutati appena saranno pronte le linee guida per la partecipazione alle competizioni europee in caso di annullamento di un campionato”. Nella videoconferenza sono state delineate ipotesi di calendario, la formazione di due gruppi di valutazione per affrontare il dopo Coronavirus nel calcio.

Dal mondo dei bookmaker: notizie di una videoconferenza

Anche nel mondo delle scommesse sportive si sono vissute delle conseguenze mosse dalla quarantena Covid 19. E’ prevista tra il 27 aprile e il 1 maggio, un vertice digitale con 140 relatori e 20 amministratori delegati tra Stati Uniti, Europa e America Latina. Infatti, se gli eventi sportivi non riprendendono questo comprometterà anche le piattaforme online. Forse la quarantena ha fatto scoprire a molti gli e-sport (vedi su 1bet), la versione virtuale delle competizioni sportive, che rimangono però un gioco online diverso nell’esperienza e come comparto.

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